Veranstaltung auf italienisch
Giovedì 27 e venerdì 28 marzo 2025, si svolgerà a Roma, Sala Perin dal Vega, Via delle Coppelle 35, il convegno di studi “Il cattolicesimo in Italia tra fascismo, Resistenza e Liberazione”, organizzato da Istituto Luigi Sturzo, Isacem - Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI, Dipartimento di studi storici – Università degli studi di Torino. L’iniziativa è patrocinata da Deutsches Historisches Institut in Rom, Ecole Française de Rome, Istituto nazionale Ferruccio Parri, Milano, Sissco – Società italiana per lo studio della storia contemporanea, Villa Vigoni - Centro italo-tedesco per il dialogo europeo, Menaggio In occasione dell’80° anniversario della fine del secondo conflitto mondiale, il convegno intende presentare gli esiti di originali scavi archivistici e di nuove interpretazioni storiografiche sulle trasformazioni del cattolicesimo in Italia nella complessa transizione dal fascismo alla democrazia. Gli interventi intrecciano dimensione locale, nazionale e internazionale per mostrare i rapidi cambiamenti avvenuti nella società italiana di cui furono protagonisti, in misura differente, anche persone di formazione cattolica, movimenti di ispirazione cristiana e istituzioni ecclesiastiche. Le ricerche sono state condotte sugli archivi vaticani per il pontificato di Pio XII e su documenti delle autorità pubbliche italiane e internazionali, per integrare in un quadro transnazionale le vicende sviluppatesi in Italia nei mesi finali del conflitto mondiale e nel periodo immediatamente successivo. Il convegno si inserisce nell’attuale dibattito storiografico sui mutamenti avvenuti nella società italiana, in particolare tra il 1943 e il 1945, approfondendo il ruolo svolto dal cattolicesimo. Le giornate di studio permettono così di divulgare i risultati di queste originali ricerche a un vasto pubblico in corrispondenza dell’80° anniversario della Liberazione. Le giornate di convegno si potranno seguire sui canali YouTube e Facebook dell’Istituto Luigi Sturzo e dell’Isacem.